ANGELO VENDICATORE PDF

Altri suoi testi Il suo scaffale 0 Se ne sta alto, in bilico sopra una lapide. I suoi occhi, neri come la notte, assumono uno sguardo malvagio, quando mi vedono. Le sue labbra si curvano in un sorriso beffardo. Le braccia sono icrociate sul petto nudo. Io sono per terra. Sporca di terra e sangue.

Author:Nara Gajin
Country:Saint Kitts and Nevis
Language:English (Spanish)
Genre:Medical
Published (Last):17 June 2011
Pages:197
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ISBN:834-7-25540-766-5
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Altri suoi testi Il suo scaffale 0 Se ne sta alto, in bilico sopra una lapide. I suoi occhi, neri come la notte, assumono uno sguardo malvagio, quando mi vedono.

Le sue labbra si curvano in un sorriso beffardo. Le braccia sono icrociate sul petto nudo. Io sono per terra. Sporca di terra e sangue. Le lacrime scorrono lungo le guance ricoperte di graffi. Gli occhi sono intrappolati in uno sguardo terrorizzato. Un sorriso assetato di vendetta. Di morte. Si sporge in avanti, e con un lieve balzo tocca il terreno.

Fa un passo avanti, verso di me. Poi si ferma a pochi passi dalla mia gamba. Mi rivolge un sorriso malefico. Poi, finalmente, si decide a parlare. Ti ricordi di me? Ma la riconosco immediatamente. Solo lui desidera la mia morte. Io provo a strisciare indietro, temendo che quel movimento possa scatenare la sua rabbia. Ma mi lascia fare. Mantenendo quel sorriso spaventoso, studia la mia espressione. Soffoco i singhiozzi in gola, e mi asciugo le lacrime con la mano.

Ho paura. Sembra divertito. Anzi, soddisfatto, dalla mia risposta. Terrorizzarmi a morte, e infine, uccidermi. Non aver paura. Voglio solo restituirti ogni favore che mi hai fatto. Mi hai fatto del male in passato. Ora la devi pagare. Pronunciava quelle parole con sicurezza. Scandendole bene. Come se volesse farmi capire il significato. Stavolta reagisce. Fa un sorriso e spiega le immense ali.

Spicca il volo. Ne aprofitto per alzarmi. Le mie gambe sembrano voler cedere, ma io tengo duro. Sento le sue mani gelate stringersi attorno ai miei polsi. Le labbra. La guancia.

Sento le lacrime addensarsi, e scendere lungo le guance. Con la mano le asciuga. Con quel poco di voce che mi resta sussurro "Lasciami andare Mi lascia libera. Le mie ginocchia non ce la fanno, cedono.

Non voglio crederci. Mi rifiuto di crederci. Mi ha colpita e affondata. Ma ero sicura che mi avesse sentita. E infatti mi rispose. Strano che non lo sapevi". Mi prese per le spalle e mi fece alzare. La sua espressione era di nuovo maligna. Il suo sorriso malefico. Non mi da il tempo per rispondere. Mi afferra i polsi e li stringe fortissimo, fino a farmi venire male, malissimo.

Soffoco un grido di dolore. Mi scaraventa contro una roccia dura e fredda. Sento il sangue colare lungo la mia fronte. Cerco di alzarmi. Mi raggiunge e mi blocca. I suoi occhi accessi tradiscono il suo forte desiderio di Vendetta.

Le sue labbra si aprono in un ghigno. La mia anima. Che da tanto tempo ormai aspetta di vedere la mia pelle diventare pallida e fredda. E io non posso scappare da quel destino crudele. Il suo calmo. Ancora una volta mi sorride. I miei occhi si riempiono di lacrime. Il mio cuore inizia a battere fortissimo. Lui se ne accorge. Posa delicatamente una mano sul mio petto. Mi sento svenire. Ti prego.. La mia vita. Pagare gli errori che ho fatto in passato, con la vita. Lo capisco dal suo sorriso.

Vuole vedermi soffrire. Vuole vendetta. Stesa su quel pavimento di felci e fango. Senza vita. Sporca di sangue. Piena di tagli. Improvvisamente mi lascia libera. Alzo gli occhi per vedere cosa stesse facendo.

Un urlo squarcia il silenzio della notte. Un forte terremoto percorre la superficie del suolo. Ma qualcosa di gelido mi afferra i polsi.

Lo sai. Non puoi tirarti indietro dal tuo destino. Ho troppa paura. Non voglio. Devo tirarmi indietro. E per la prima volta riesco a trovare la voce per urlare. Ora i miei occhi erano spalancati, le lacrime erano asciutte. Le gambe erano improvvisamente diventate sicure. Ti vuoi ribellare? Sai che contro di me non hai alcuna speranza di vittoria.

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